Olive e bulloni – Ando Gilardi
Lavoro contadino e operaio nell’Italia del dopoguerra
1950-1962. Catalogo della mostra omonima a cura di Fabrizio Urettini.

Retrospettiva del singolare lavoro giovanile di reportage di Ando Gilardi nell’Italia del dopoguerra, ritratta con un’ottica che la immaginava proiettata in un futuro migliore, un Avvenire (con la A maiuscola) in splendida ascesa. Istantanee di una forza eccezionale. Fotografie in massima parte inedite, mai pubblicate, ed estranee al trito cliché di un neorealismo strappalacrime. Per questo fino a ora ignorate?!
Vi si affacciano donne e bambini: sorrisi per “seppellire” l’arroganza di un potere inesorabile e invadente. Un momento magico e irripetibile, nella storia delle classi lavoratrici. Uno sguardo insolito, sull’Italia della ricostruzione e dell’inizio del boom, da parte di un testimone contemporaneo. Diverso da quanto narrato tramite Ladri di biciclette (1948) o I vitelloni (1953); diverso dalle atmosfere di Riso Amaro (1949) o de La dolce vita (1960). Diverso.

Testi di Ando Gilardi, Fabrizio Urettini, Elena e Patrizia Piccini, Sergio Polano, Domenico Luciani; formato 22×25,5 cm.; 80 pagine; 70 fotografie in bianco e nero; rilegatura a punto metallico.

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